venerdì 18 aprile 2008


Comitato " L’Acqua di Prevalle " In collaborazione con l'Assessorato alla cultura di Prevalle presentano
“ Sull’ Acqua “

Sabato 19 aprile alle ore 20.15 presso il Cinema Teatro Paolo VI°
verrà trasmesso il Film " il Rabdomante" di Fabrizio Cattanei
l' Ingresso è Gratuito

domenica 13 aprile 2008

Apatia o peggio

di tanto in tanto guardo il Blog dell'A.Ge. Prevalle.
Leggo tante piccole proposte, anche interessanti, ma non vedo mai un messaggio di risposta, nessun cenno d'interesse......
sarà solo apatia o peggio ....disinteresse......
voglio giustificare il tutto pensando alla frenesia di tutti i giorni, alle innumerevoli proposte che ci vengono proposte o nel peggiore di casi quasi imposte...penso anche alle troppe sollecitazioni alle quali il nostro interesse è quotidianamente sottoposto, però penso che siamo comunque degli esseri intelligenti, o presunti tali, e che non ci si può sempre mettere dietro un angolo aspettando che qualcun altro faccia quello che è più giusto per noi....
penso che abbiamo imparato molto bene a lamentarci...ma probabilmente abbiamo un pò dimenticanto come collaborare...come comunicare il nostro pensiero.......
ancora nella Magna Grecia, i veri filosofi, scendevano nelle piazze parlando con la gente, comunicando e condividendo il loro sapere e così facendo seminavano dentro altre menti, così facendo si mettevano in gioco, erano partecipi delle proprie azioni.
Oggi no, lo sport preferito è starsene in disparte, disinteressarsi, al massimo emettere qualche lamento, qualche disappunto...criticare...ma non una critica costruttiva...criticare e basta...
vorrei tanto leggere di qualcuno che dissente, che s'inalberi ed esponga una motivazione per il propio pensiero silenzioso, raramente espresso....
Quando si parlava di un paese, s'intendeva menzionare un Comunità, ora sembra che quando si parla di un paese si voglia menzionare un insieme di case, distinte una dall'altra, e dove la comunità se ne stà all'interno in ognuna di esse, staccata...distante.....dimenticando che la "vera Comunità" ha bisogno di tutti, indistintamente
firmato
un genitore di Prevalle

l'Adolescenza e le Dipendenze

l'A.Ge. Prevalle Organizza due incontri dal titolo:

l’adolescente e le dipendenze”
l’adolescenza come luogo di transizione espone i ragazzi ad una serie di opportunità di crescita, ma anche a qualche pericolo.
Un’occasione per trattare ed approfondire il tema delle dipendenze e delle tossicodipendenze in uno dei momenti più complicati del ciclo di vita.

· MARTEDI 15 APRILE ORE 20:30

· MARTEDI 22 APRILE ORE 20:30

Presso la sala consiliare vecchia del comune – piano primo

Intervengono: Dott. Andrea Pasini, educatore, coordinatore del progetto “the sands are running”, progetto di prevenzione alle dipendenze sul territorio della Vallesabbia, responsabile dell’area prevenzione della cooperativa sociale Area e Dott.ssa Silvia Butturini educatrice operatrice del progetto “the sands are running ed educatrice di strada.

l'Adolescente e le Dipendenze

l'A.Ge. Prevalle,
Organizza due incontri dal titolo:
“l’adolescente e le dipendenze”
l’adolescenza come luogo di transizione espone i ragazzi ad una serie di opportunità di crescita, ma anche a qualche pericolo.
Un’occasione per trattare ed approfondire il tema delle dipendenze e delle tossicodipendenze in uno dei momenti più complicati del ciclo di vita.

· MARTEDI 15 APRILE ORE 20:30

· MARTEDI 22 APRILE ORE 20:30

Presso la sala consiliare vecchia del comune – piano primo

Intervengono: Dott. Andrea Pasini, educatore, coordinatore del progetto “the sands are running”, progetto di prevenzione alle dipendenze sul territorio della Vallesabbia, responsabile dell’area prevenzione della cooperativa sociale Area e Dott.ssa Silvia Butturini educatrice operatrice del progetto “the sands are running ed educatrice di strada.

giovedì 3 aprile 2008

SICUREZZA STRADALE

L'ANALISI DEGLI ESPERTI. L'urbanista Maurizio Tira e Flavio Frera di «Strada Amica» «Tutelare i più deboli? In realtà basta poco» di Francesco Apostoli Basta poco. Non servono spese eccessive per ridure i rischi sulle strade: isole centrali, attraversamenti pedonali rialzati, telecamere e, soprattutto «controlli a tappeto». Gli accorgimenti di tipo urbanistico che costringano le auto a moderare la velocità, «vanno valutati caso per caso, contestualizzando l'intervento a secondo del tipo di strada» afferma Maurizio Tira, ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica all'Università degli Studi di Brescia ed ex assessore all'urbanistica del comune di Desenzano. «Ma servono anche sanzioni certe per tutti quelli che infrangono le norme del codice della strada. Senza controlli la gente non si abitua al rispetto delle regole. Deve crescere la probabilità di essere colti in flagrante» afferma Flavio Frera dell'associazione «Strada amica». Infrastrutture ad hoc e certezza della pena. Sembra questa la ricetta della strada sicura. «Purtroppo - prosegue Frera - manca la volontà p olitica di utilizzare le tecnologie in grado di sanzionare chi infrange i limiti di velocità». Il problema pare più complesso: «spesso chi ricorre contro una sanzione ottiene fin da subito la sospensione della multa e, nel 90 per cento dei casi, il giudice di pace da ragione a chi infrange le regole. E' una cosa che lascia perplessi: ogni volta che viene emanato un provvedimento per la sicurezza, si trovano cavilli di ogni tipo per eludere la norma». Una politica tutta taliana:«in paesi come la Gran Bretagna dove si è optato per l'impiego di tecnologie moderne - prosegue Frera -, la riduzione incidenti è stata enorme». In più si aggiunge un altro problema: «oggi ci sono auto che raggiungono velocità impressionanti in pochi secondi. A questo punto mi chiedo a cosa servano le rotatorie. Senza controlli adeguati la gente schiaccia l'acceleratore perchè ha la certezza di non prendere multe». Le zone a rischio si trovano prevalentemente nelle aree di raccordo tra le strade extra urbane e quelle urbane. Si tratta per lo più degli ingressi ai centri abitati, ma anche delle zone poste nelle vicinanze delle scuole» precisa Tira. Il docente sottolinea poi un altro dato: «se da un lato calano le vittime della strada tra i pedoni sulle reti extraurbane, in ambito urbano le cifre non sembrano variare seguendo la stessa percentuale. Il 2005, per esempio, ha visto, a livello nazionale, un centinaio di vittime in più tra i pedoni rispetto dell'anno precedente». Bisogna concentrare l'attezione sulla sicurezza dei centri abitati «dove - dice Tira - è ovviamente maggiore la presenza di pedoni e ciclisti». Non servono spese folli. Ci sono misure come le cosiddette «isole centrali» che per un comune costano relativamente poco (intorno ai 5 mila euro). Si tratta di strutture in cemento che dividono in due la strada restringendo le corsie in corrispondenza dei passaggi pedonali ed offrendo alle persone («soprattutto agli anziani» dice Tira) una protezione maggiore. All'ingresso dei centri abitati funzionano bene gli attraversamenti pedonali rialzati che però non possono essere installati sulle strade provinciali. Meno efficienti le rotatorie che contribuiscono a rallentare il traffico automobilistico, :-) 71;ma - dice Tira - non proteggono a sufficienza i ciclisti e penalizzano i pedoni». Purtroppo la messa in sicurezza delle arterie stradali ha una tempistica lunga: «a volte occorrono anni - conclude Frera -. Il vero problema non è il tempo di costruizione delle infrastrutture, ma le lungaggini burocratiche che precedono l'inizio dei cantieri».

GIORNATE DI PRIMAVERA

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Torna l'appuntamento nel fine settimana e il 5 e 6 aprile. Novità assoluta: una sezione dedicata esclusivamente agli extracomunitari Fai, sedici tesori con ritmo di Michela Bono Torna l'appuntamento annuale delle «Giornate di primavera del Fai», che quest'anno festeggia la sedicesima edizione. Per l'Italia intera, con 550 monumenti aperti in 240 città, è una ricorrenza fissa, attesa anche dai migliaia di bresciani che approfitteranno del fine settimana del 5 e 6 aprile per visitare i più pregevoli siti della provincia. Chiese, ville, castelli, musei, archivi, biblioteche e aree naturalistiche saranno oggetto di scoperta per le migliaia di visitatori previsti a livello nazionale, 4 milioni e 500 mila dalla prima edizione a oggi. Solo nel territ orio bresciano, nel 2007 sono stati 8mila i partecipanti. La delegazione locale del Fondo per l'ambiente italiano - con il patrocinio di Comune e Provincia di Brescia, dei Comuni partecipanti di Anfo, Bagolino, Dello, Idro, Comunità del Garda e con il sostegno di Associazione amici dei musei, Fondazione Brescia musei, Fondazione Cab, Club Soroptimist international di Brescia e Garda Su d - ha organizzato visite guidate gratuite in 16 siti (di cui 7 in città e 9 in provincia) secondo due filoni tematici ben precisi: «I tesori dell'Alta Valle Sabbia» e «I luoghi della musica bresciana». Per il primo tema verranno proposte escursioni a piedi di due o quattro ore sul lungo lago d'Idro, nella Rocca d'Anfo, da poco restituita alle visite, e al borgo di Bagolino. Per il secondo filone, più consistente in termini di numero di proposte, il Fai bresciano ha voluto accostare alla tradizionale visita dei 12 siti aperti per l'occasione, eventi di alto livello legati al tema della musica. Fra oggi e domani i visitatori potranno partecipare a sei concerti, organizzati sia per la valorizzazione di alcuni «luoghi della musica bresciana» che per far conoscere realtà significative legate alla cultura musicale del territorio. In particolare verrà focalizzata l'attenzione sulla musica d'organo e per l:-) 46;occasione verranno suonati due Antenati e l'organo Tonoli di Dello. Inoltre, a completamento dell'iniziativa, verrà proposta martedì alle 20.30, presso la sede di Civiltà bresciana in vicolo San Giuseppe 5, la conferenza «Luoghi, storia e realtà della musica in Brescia» sul tema della liuteria. «Nei vari siti che si potranno visitare verranno anche mo strati oggetti di particolare pregio, di solito non esposti al pubblico - ha ricordato la coordinatrice dell'iniziativa Maria Gallarotti -. Inoltre ci siamo avvalsi dell'aiuto di alcune scuole, coinvolgendo e avvicinando anche i più giovani». La novità di quest'anno, organizzata a Brescia per la prima volta in Italia - con la collaborazione del Servizio per l'integrazione del Comune di Brescia, Rete civica Brescia aperta e solidale, Centro Migranti, Acli, Aib, Fondazione Comunità bresciana e la supervisione del Dottorato di ricerca in scienze pedagogiche dell'Università di Bergamo - è la sezione delle Giornate di Primavera dedicata agli extracomunitari che vivono nel territorio bresciano. «La volontà di presentare le bellezze di Brescia anche agli stranieri è venuta dall'osservazione del nuovo volto cittadino, formato da oltre il 15 per cento da immigrati - ha spiegato Giuseppina Archetti, ideatrice d ell'iniziativa -. La cultura è uno dei canali di dialogo e civiltà più forti, speriamo sia anche un mezzo di integrazione». Ai cittadini stranieri verranno proposte visite nelle tre piazze cittadine principali: piazza del Foro, piazza Paolo VI e piazza Loggia e per l'occasione sono state predisposte brevi schede illustrative in francese, inglese, albanese, ucraino, ara bo, bangla e cinese. Inoltre, alcuni «mediatori culturali» faranno da guida ai vari gruppi linguistici. Le partenze, previste da piazza PaoloVI, sono due: alle 10 e alle 14 di sabato e domenica.